martedì 16 marzo 2010

5pigolature viola: Il futuro di Rosetti e non solo

FUTURO DI ROSETTI Farlo riposare per un po’, e prima di andare ai Mondiali, fargli arbitrare la finale di Coppa Italia tra Roma e Fiorentina, se i viola riusciranno ad approdarci (magari anche eventualmente dopo un do ut des con l’Inter tra l’11 e il 14 aprile…). Dopo che il fischietto torinese, che evidentemente simpatizza per una strisciata del nord non della sua città ma che ha un mal comune senza gaudio tra gigliati e giallorossi, è stato ricusato da entrambe le dirigenze, l’imparzialità totale dovrebbe essere garantita. O forse no?
QUESTIONE DI METRI Mourinho recentemente ha detto che le aree di rigore delle avversarie della Juventus sono di 25 metri, chissà se dopo Fiorentina-Milan non penserà che quelle degli avversari viola non siano quelle piccole controllate dai portieri.
CASMS Il comitato anti spostamento massa supporter, pur considerando la partita del 6 marzo tra Fiorentina e Juventus ad alto rischio, ha rimandato decisioni in merito a divieti (già disposto invece il divieto di accesso per i tifosi ospiti alle partite Bologna-Napoli e Inter-Genoa del giorno dopo ndr). Porte chiuse o accesso solo ai tifosi ospiti nel caso che i supporter gigliati gettino qualche minicicciolo all’Olimpico contro la Lazio nel tempio delle bombe carta? Oppure da Roma si aspettano eventuali contestazioni dei tifosi viola lunedì prossimo a Coverciano al ritiro degli azzurri?
UN CALCIO TECNOLOGICO PER LA RELIGIONE Da oggi, chi bestemmia in campo sarà sanzionabile anche con la prova tv. Entra in vigore, infatti, la nuova normativa approvata dal Consiglio federale nella seduta del 9 febbraio scorso che sanziona l'uso di espressioni blasfeme da parte dei tesserati durante le partite. C’è è stato già colpito da questa sanzione come il sottoscritto, chi invece continuerà ad non rispettare arbitro con reiterati o le caviglie o addirittura l’incolumità degli avversari senza neanche incorrere in un cartellino giallo(rosso). Lunga vita alla religione, per la quale sono state fatte e si fanno tuttora guerre ‘sante’, lunga vita del buio della ragione. Il tutto rigorosamente a telecamere e quindi moviole spente. A Wimbledon, tempio della tradizione, sono meno bacchettoni.
NUOVA VERSIONE DEL GESTO DELL’OMBRELLO Dopo aver segnato in Fiorentina-Milan, sia Huntelaar che Pato hanno pensato bene di rivolgere ai tifosi viola il classico gesto dell’ombrello, ma non tanto per schernirli sul risultato ribaltato nel finale, ma a tutela dei gigliati il cui stadio è scoperto per 3 settori su 4. “Portate l’ombrello in caso di pioggia o se non piove regalatelo a Rosetti”. Peccato che allo stadio si possa entrare solo con l’impermeabile…

Spigolature, incaz…… viola e dintorni: Il futuro di Ovrebo

SCANDALOSA la terna ‘arbitraria’ composta da Ovrebo e i suoi collaboratori Hollen e Nebben (o meglio degni compagni di merende visto le dimensioni XXL del direttore di gara?) per gli orrori nel match tra Bayern e Fiorentina, evidentemente esecutori di un mandante non troppo occulto: forse sarà anche un caso che uno dei potentissimi membri della commissione arbitrale sia un tedesco (Volker, ex arbitro, alla sua ultima direzione nel 1986 fece vincere il campionato tra le polemiche guarda caso al Bayern Monaco anzichè Werder Brema, ora è presidente dalla commissione arbitrale della Deutsche Fussball Bund addirittura dal 1995 ndr) e che il presidente dell’Uefa sia un francese (Platini), guarda caso due nazioni che occupano il quarto e quinto nel ranking Uefa, alle spalle dell’Italia, con la prima che ha ancora un posto in meno (ma non dalla stagione 2011/12) nella Champions che assicura fior di milioni a chi vi partecipa. Dopo tante battaglie nel corso della storia, a livello politico, tra due grandi nazioni europee, una santa alleanza calcistica. Avanti a braccetto Francia e Allemagna, purchè se magna…
OMERTA’ sul sito del Bayern nelle (non) dichiarazioni dei giocatori sulla rete irregolarissima di Klose, stessa solfa sul sito dell’Uefa, obiettività generalizzata su tutta la stampa sportiva, giornali tedeschi inclusi (come avete potuto leggere) che in quella francese (L’Equipe e France Football, tranne Le Parisien, che parla di sospetto fuorigioco!). E questo la dice lunga.
FUTURO DI OVREBO fargli arbitrare tutte le gare della prossima edizione della Coppa d’Africa: o corre, arbitra bene indi dimagrisce, sennò finisce nel calderone, come nella canzone ‘Parco Sempione’ di Elio e le Storie Tese come da lyrics “quella che cucinava/l’esploratore in pentola”. Drogba, che continua ad inseguirlo dalla semifinale contro il Manchester United, ha l’acquolina in bocca e digrigna i denti… In caso che il cotechino scandinavo non voglia andare nel Continente Nero, preparare overdose di sibutramina.

Spigolature viola e dintorni

A Napoli, in occasione della sfida con la capolista Inter, sono previste sugli spalti migliaia di maschere di Collina in segno di protesta contro il designatore arbitrale, nonché dei veli da bianchi da stendere pietosamente sui direttori di gara. Del resto è carnevale, mai come ora il detto ogni scherzo vale è appropriato. P.S. Che maschera dovrebbero indossare i tifosi viola (al Franchi, visto che a Genova non era loro consentito)? Magari quella di Gilardino, a cui dopo la rete di mano a Palermo nella scorsa stagione sono state annullate 3 reti e non fischiati 12 rigori più o meno solari (Questo purtroppo non è uno scherzo). Un modo per fare avere migliaia di occhi del Gila sull’arbitro di turno, e chissà se il fischietto intimorito non sia almeno un giudice imparziale. Alla ‘casta’ l’ardua sentenza.
A Napoli nella nuova linea metropolitana un vecchio folle canta a squarciagola all’infinito una cantilena difficile da decifrare ma che all’ennesima ripetizione appare chiara anche agli incuriositi uditori forestieri che tendevano l’orecchio: “Roma caput monnezza”. Difficile capire se si trattasse di uno dei Vecchi Lions, ma questo folle un certo Erasmo da Rotterdam lo avrebbe sicuramente elogiato, visto le decisioni centrali che vengono prese da organi discutibili nonché liberticidi per le mete dei tifosi.
La Federcalcio ha messo al bando le bestemmie, profilando addirittura il cartellino rosso per gli 'smoccolatori' in campo: il sottoscritto, in un torneo di calcio a 5 di qualche anno fa, è stato ammonito per un episodio del genere. Un anno fa il selezionatore azzurro Lippi le aveva assolte, definendole, "un intercalare tipicamente toscano". Essendo intercalarmente toscano al 100%, mi sento protetto e tutelato dal ct campione del mondo in carica.

martedì 18 settembre 2007

Petardo in Juve-Udinese: il padre 'difende' il figlio. Alcune considerazioni

Che un padre voglia difendere il proprio figlio non ci vediamo niente di strano. Le recenti dichiarazioni di Alessandro Ravasio, padre di Nicola, tifoso Juventino arrestato per il lancio di un petardo in campo in Juventus-Udinese, non sono però certo troppo condivisibili. "Nicola non è un ultrà", avrebbe detto Alessandro. Come se tutti gli ultrà fossero persone che si divertono a buttare oggetti in campo. Se vogliamo etichettare i tifosi che vanno in curva come persone che compiono azioni nefaste e coloro che siedono in altri settori come tifosi perbene, facciamo pure, d’altronde fare di tutta l’erba un fascio rappresenta un tipico cliché tutto italiano. Ed è anche per questo che le telecamere non monitorerebbero le zone cosiddette ‘meno a rischio’. A mio avviso hanno fatto bene i vicini di poltroncina di Alessandro ad indicarlo agli stewart, così come hanno sbagliato i tifosi della curva ad additare quei tifosi come spioni. Concordo però con Alessandro sul suo giudizio nei confronti di chi ha dato lo schiaffo a suo figlio: nessuno ha il diritto di esercitare giustizia sommaria. Che non è altro che un fattore per generare altra violenza anziché contenerla.

La 'giovane' Fiorentina in attesa della definitiva consacrazione

Domani si ricomincia. Dopo i fasti (i 147 punti delle ultime due stagioni, la difesa meno battuta del 2006/7) e i nefasti (2 Champions League conquistate e non disputate), la stagione che si affaccia porta con sé un carico di aspettative del progetto viola che piano piano si sta delineando. Da un lato ci sono state alcune partenze dolorose (Reginaldo), altre scontate (Toni e Bojinov), che però hanno portato nelle casse della società viola qualcosa come 25 milioni di euro, parte dei quali reinvestiti in quella linea verde che ormai sembra essere una prerogativa della società gigliata, sia per quel che riguarda i nuovi acquisti, sia per il prolungamento dei contratti dei giocatori chiave. La Fiorentina del prossimo futuro, insomma. E’ stato scelto di puntare sui giovani e lo si è fatto con coerenza: la Fiorentina, volente o nolente, è tra le poche squadre del panorama italiano di un certo livello che ha sposato tale causa con convinzione. Ecco perché sono arrivate tante ‘pianticelle’ - come sono state spesso definite – affiancate da qualche ‘quercia’, quel Vieri che 5 stagioni fa fu capace di mettere a segno ben 24 gol in 23 gare (la più alta media-gol un capocannoniere in serie A). Prandelli non chiederà certo a Bobo di ripetere tale exploit, ma di mostrare Pazzini in primis, oltre ai vari Lupoli, Osvaldo, Lepillier (e da gennaio anche a Cacia, per citare solo gli attaccanti), come si diventa calciatori professionisti a tutti gli effetti e campioni che possono trovare prima o poi la ribalta internazionale. E segnare anche qualche gol ‘pesante’ sia in campionato che in Coppa Uefa, specialmente nella competizione europea in cui la squadra farà il suo debutto tra meno di un mese. A questi ragazzi il compito di gonfiare le reti sulle ali dell’entusiasmo (magari supportati a turno dai centrocampisti centrali Montolivo e Kuzmanovic oltre che dagli esterni Santana e Semioli) per far volare la squadra ed una tifoseria encomiabile, a Prandelli quello di consolidare ulteriormente la fase difensiva per ridurre ancora di più il numero di reti subite. Con queste due caratteristiche la squadra può davvero ambire, nel giro di qualche anno come ha più spesso ripetuto il mago di Orz, passando per un gioco frizzante e gradevole, a quella cucitura sulla maglia che ormai manca da diversi anni.