martedì 12 giugno 2012

Finali Allievi Nazionali, un derbissimo per la vetta. Tutti i risultati della prima giornata

Alle final eight gli Allievi Nazionali della Fiorentina hanno esordito nel migliore dei modi contro il Milan nel gruppo 2, battendo i rossoneri, detentori del titolo, per 2-1 grazie alle reti di Capezzi su rigore e di Gondo. Nell'altra gara del girone, l'Empoli ha travolto per 4-1 il Catania. Domani si torna in campo, coi viola di Guidi che affronteranno gli azzurri in un derbissimo che vale la vetta. Nel gruppo 1, Roma-Sampdoria 0-0 e Inter-Lazio 1-1.

lunedì 11 giugno 2012

Il doppio salto di Fantini, bomber col vizio delle reti promozione

Ricordate Enrico Fantini, protagonista di entrambi gli spareggi col Perugia che valsero ai viola nel 2003/04  il ritorno in serie A? L’ex attaccante della Fiorentina, che ha deciso di chiudere la carriera al Cuneo, sua città natale, nel giro di due stagioni ha portato a suon di reti i piemontesi dalla Serie D alla Prima Divisione Lega Pro. 31 reti la prima stagione, 12 nella seconda, a cui si aggiungono, guarda caso, una rete sia all’andata che al ritorno (pure gli assist del primo e del secondo gol) nella finale play off contro la Virtus Entella. Complimenti al classe 1976 per queste sue doti che gli valgono la palma di mr promozione.

sabato 9 giugno 2012

Una squadra intera di ex viola, obiettivi sfiorati e futuri agli Europei

Nessun calciatore della Fiorentina agli Europei 2012, ma quanti ex viola! Si tratta in pratica di una squadra completa, con pure alcune riserve, compresi gli affari sfumati per poco e alcuni osservati speciali. Partendo dalla difesa dell’Italia, c’è Federico Balzaretti, Giorgio Chiellini e Christian Maggio, anche se si potrebbe aggiungere quell’Andrea Barzagli che è stato ad un passo da vestire la maglia viola, se non fosse stato per quella ricca offerta del Wolfsburg. Per non parlare del tormentone dell’estate 2008 Anthony Réveillère del Lione, oppure dell’olandese Ron Vlaar del Feyenoord, per il quale i viola hanno fatto un’offerta troppo bassa. Passando ai centrocampisti, gli ex sono Alessandro Diamanti e Riccardo Montolivo, a cui si potrebbe aggiungere quell’Antonio Nocerino richiamato dalla Juventus quando era in autostrada per Firenze, oppure come quelMiguel Veloso ai tempi in cui militava allo Sporting Lisbona che per poco non estrometteva i viola dalla seconda partecipazione consecutiva alla Champions League, ma anche quell’Ibrahim Afellay, che impressionò molto quando i gigliati affrontarono il PSV Eindhoven in Coppa Uefa. Tra gli attaccanti si potrebbe includere Antonio Cassano, viola per una notte, prima che decidesse di restare alla Sampdoria, oppure il russo Andrey Arshavin, che Corvino aveva in mano dallo Zenit quando Mutu era ad un passo dalla Roma. Infine c’è lo svedese del PSV Eindhoven Ola Toivonen, messo nel mirino dal nuovo direttore tecnico Eduardo Macia. Ma non ci siamo dimeticati di chi guarda i pali, come il portiere del CSKA Moskva, Igor Akinfeev, che piaceva tantissimo all’ex direttore sportivo viola.

mercoledì 6 giugno 2012

Adani a FN: “Roncaglia gratis è un ottimo affare, ma non aspettatevi Maicon. Alla difesa viola serve…”


Facundo Roncaglia rappresenta il primo tassello per la difesa della Fiorentina. La redazione di Fiorentinanews.com ha contattato Daniele Adani, ex viola, attualmente commentatore di Sportitalia per il campionato argentino ed esperto di calcio sudamericano in genere per conoscere meglio questo argentino dal passaporto italiano: ”Nasce come difensore centrale, ma da qualche anno gioca stabilmente come terzino destro. Nell’ultima stagione col Boca Juniors ha avuto un rendimento costante, migliorando anche in fase offensiva, ma non aspettatevi un cursore di fascia alla Maicon. E’ insomma il classico laterale basso ‘bloccato’”.
Quali sono i suoi punti di forza?
“La grande potenza fisica, la capacità di marcare la seconda punta avversaria, ma sa anche andare in pressione sugli attaccanti esterni quando accorciano. E’ un difensore arcigno e brevilineo”.
Secondo lei è pronto per un campionato difficile come quello italiano?
“Direi proprio di si, perché ha 25 anni, non è certo un emergente, anzi ha completato la sua maturazione”.
Oltretutto la Fiorentina se lo prende a parametro zero.
“Direi che prenderlo gratis è stato un ottimo affare”.
 I viola ne hanno però lasciati andare due a fine contratto, come Natali e Kroldrup, puntando molto sui giovani Camporese e Nastasic, oltre che sul veterano Pasqual sulla sinistra. E poi arriverà anche il classe 1991 Hegazy dall’Egitto. Può bastare per il pacchetto difensivo?
“Non conosco Hegazy, i viola fanno molto bene a puntare sui due giovani che hanno fatto vedere già buone cose, ma serve anche un centrale di esperienza, che possa dare quella personalità che serve a giocatori come Gamberini” .

lunedì 4 giugno 2012

Il tempo delle scelte ferme e decise

Nell’ultima settimana di maggio la Fiorentina ha presentato ufficialmente il nuovo direttore sportivo Pradé nonché il nuovo direttore tecnico, che già lavorava nell’ombra da diversi mesi, ovvero Macia. Entro la prima settimana di giugno il club gigliato deve decidere assolutamente chi siederà sulla panchina nella prossima stagione. Che siaMontella, la candidatura più quotata, che sia Zola, la cosa importante è che tale decisione venga presa in fretta, adottando nel primo caso un forcing finale col Catania se si ritiene veramente che sia il tecnico giusto. C’è infatti da rifondare una squadra partendo dalle pedine chiave, quei giocatori su cui puntare con decisione e su cui costruire qualcosa intorno per risalire la china di classifiche soporifere. Se ormai si è capito che i giovani avranno un peso specifico maggiore nella rosa della prima squadra, c’è da comprendere se si vuole puntare davvero sul giocatore di caratura tecnica più elevata come Jovetic, il cui rinnovo fino al 2016 dello scorso inverno ha il significato di blindatura e di polizza assicurativa allo stesso tempo. Se può esser giusto prendere in considerazione offerte vere, concrete e soprattutto adeguate (35-40 milioni oppure soldi più contropartite accettabili e funzionali al gioco del futuro allenatore), in concomitanza di una vera e dichiarata intenzione del montenegrino di ambire subito a palcoscenici più prestigiosi, il club viola ha l’obbligo di reinvestire quei proventi per tre pedine di livello, magari avendo già in mente quali, per non farsi invischiare in giochi al rialzo. Se invece Jovetic si sente davvero al centro del progetto e la dirigenza ne è davvero convinta, si facciano cadere nel vuoto tutte le voci senza se e senza ma. Altrimenti l’emorragia di giocatori considerati più rappresentativi (nonché di valutazione elevata) come il leader Behrami (che deve pure ridiscutere il contratto) o giovani ‘vecchi’ Nastasic potrebbe pian piano consumarsi.