venerdì 22 aprile 2011

Una grossa occasione persa

Tra poche ore la Fiorentina farà tappa a Cagliari per la 34esima giornata di campionato, un torneo che non ha ormai più senso per i viola, già abbondantemente salvi ma a distanza siderale dalla zona Europa League. Mihajlovic aveva detto che dopo i match casalinghi con Milan e Juventus avrebbe dato qualche spazio di più ai giovani, salvo poi rimangiarsi la parola. Tra i nomi dei 21 giocatori nelle convocazioni diramate dal tecnico serbo per la trasferta in terra di Sardegna, non figura Camporese, assente giustificato per esser stato impegnato in una doppia amichevole in Under 19 contro la Repubblica Ceca, così come Iemmello e Carraro, ma soprattutto a causa di un suo piccolo infortunio (passi anche per Taddei, 90 minuti mercoledì scorso in Under 20 contro la Spagna) col solo Salifu preso in prestito dai Buso boys. Complice la sosta del campionato del campionato Primavera, suscita qualche perplessità che non siano stati almeno aggregati per la trasferta, Acosty e Seferovic (quest'ultimo molto stimato da Mihajlovic), che si sono allenati in prima squadra durante la settimana con alcuni altri coetani come Masi e Agyei. Visto quello che è occorso a Cerci, in campo e fuori non sarebbe stato male aggregare l'esterno offensivo ghanese Acosty al posto dell'ex giallorosso, se non altro per fargli respirare un po' di aria di serie A. C'è da sperare che almeno Salifu possa ritargliarsi un piccolo scampo di gara.

Buso boys, diamogli subito una chance!

La Fiorentina a cinque giornate dal termine ha ormai archiviato il suo campionato e a questo punto si dovrà cominciare a testare alcuni giovani della Primavera da inserire nell'organico. Una questione che Fiorentinanews porta avanti da diverso tempo, e che lo stesso Sinisa Mihajlovic aveva avallato, decidendo di aggregare dopo il doppio confronto casalingo contro Milan e Juventus quei giovani con migliori prospettive che Renato Buso ha portato alla vittoria della Coppa Italia, in finale al Torneo di Viareggio e che è ad un soffio dalla qualificazione diretta alle finali nazionali. Tutto questo potrebbe verificarsi già sabato prossimo a Cagliari, visto che il campionato Primavera tornerà in pista per gli ultimi novanta minuti della stagione regolare il 30 aprile. La scorsa settimana Mihajlovic aveva aggregato Salifu, Seferovic e Masi, oltre quel Camporese che ormai fa parte in pianta stabile della prima squadra. I giovani di punta come Iemmello, Carraro e Camporese affronteranno martedi e giovedi con l’Under 19 in una doppia amichevole pari età della Repubblica Ceca, mentre mercoledi Taddei vestirà la fascia di capitano in Under 20 nel test di lusso contro la Spagna, per cui il tecnico serbo avrà semmai l’occasione di visionarli sul piccolo schermo anziché ai Campini. Perché allora non dare spazio come terzino destro a Cagliari proprio a Piccini, che proprio all’andata ha esordito contro gli isolani, visto che Comotto e De Silvestri non hanno certo disputato una stagione da incorniciare? Tra centrocampo potrebbero essere inseriti almeno uno tra Agyei e Salifu, quest’ultimo preso in comproprietà a gennaio dal Vicenza con le grandi speranze del suo agente di risultare utile anche per la prima squadra. Sempre per rimanere in ambito ghanese, come esterno destro d’attacco al posto di Cerci potrebbe essere provato Acosty, che fa proprio della rapidità e della forza fisica i suoi punti di forza. Ovviamente non tutti insieme dall'inizio, ma almeno qualcuno a gara in corso potrebbe essere una soluzione da perseguire.

martedì 19 aprile 2011

Fiorentina-Vossen, tutta la verità

La Fiorentina è stata fortemente interessata a Jelle Vossen, che sta lottando col suo Genk per il campionato belga della Jupiler Pro League. L’attaccante classe 1989, che a suon di reti sta contribuendo alle vittorie della sua compagine, lo scorso gennaio avrebbe gradito parlare con la Fiorentina per un eventuale accordo. Il club belga la scorsa estate ha rinnovato il suo contratto fino al 2015, con la Fiorentina che ha presentato a gennaio un’offerta concreta da 4 milioni per l’attaccante. Il Genk non ha però avuto intenzione di privarsi del suo gioiellino, specialmente ora che sta lottando per lo scudetto ai playoff, scacciando via la Fiorentina con l’eventualità di trattare la sua cessione su una base di 8 milioni (un’altra maniera per dichiararlo incedibile). Una cifra che ha fatto sobbalzare dalla sedia i dirigenti viola, ma l’atteggiamento del club belga non è stato troppo gradito da Vossen, seccato per non avergli lasciato imbastire qualche abboccamento di mercato con la Fiorentina.

Ignjovski-Fiorentina, tutta la verità

Il direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino è sempre stato evasivo sul centrocampista serbo classe 1991 Aleksandar Ignjovski in forza al Monaco 1860 in Bundesliga 2. "Lo seguiamo poco", aveva detto qualche tempo a precisa domanda sul calciatore, dove invece in Baviera hanno una cartella chiamata "Trasferimento di Aleksandar Ignjovski", con tanto di somma scritta "1.560.000 euro". Un vero e proprio precontratto con la Fiorentina, da esercitare entro il 1 luglio 2011. A loro volta i Leoni a fine stagione, per riscattare il giocatore in prestito dall’OFK Belgrad, devono sborsare al club serbo 650.000 euro, una cifra che ora il club sembra in grado di pagare visto il piano di risanamento che hanno proposto gli arabi che vogliono investire nella seconda squadra di Monaco di Baviera. I Leoni, che eventualmente vorrebbero monetizzare maggiormente su un eventuale trasferimento del centrocampista, lo possono fare se un altro club presenta un’offerta maggiore a quella della Fiorentina. Per concludere, il giocatore ha recentemente dichiarato “di gradire la permanenza nel suo attuale team, al limite di restare a giocare in Germania, ma non voglio andare in Italia”, con Hertha Berlino e Hannover puntano forte sul serbo e stanno già contrattando con l’agente del giocatore. Al momento non sembra che ci siano i presupposti per un approdo a Firenze di Ignjovski, che oltretutto ha lo status di extracomunitario (quel posto sarà occupato da un altro serbo, il giovane Matija Nastasic).

Comincia la marcia indietro della Fiorentina in Europa. La triste vacanza dell'Italia nel Club Med del calcio

La totale caduta delle squadre italiane nelle competizioni europee è culminata grazie all'Inter, che con la doppia sconfitta nei quarti contro lo Schalke 04 ha aggravato l'emorragia di punti dell'Italia nella graduatoria per nazioni rispetto alla Germania (ora 69,436 contro 60,552). E menomale che c’era stata in Europa League l'ecantombe tedesca nei turni precedenti, altrimenti il divario sarebbe stato ancora più cospicuo. In tutto questo la Fiorentina nel ranking Uefa per club, è rimasta al 27esimo posto (attualmente a 63,110 punti), ma secondo una proiezione fatta in questo momento, il suo ranking per la prossima stagione passerebbe comunque al 23esimo posto, ma è destinato a perdere altri colpi, se lo Schalke 04, attualmente 28esimo a 61,887 punti, riuscisse nella clamorosa impresa di infliggere una doppia sconfitta al Manchester United. C’mon Red Devils, raus krukki, il nuovo motto allora, anche se la possibilità di essere una testa di serie in Europa League da parte della Fiorentina è praticamente tramontata a causa della condizione primaria mancante, ovvero la qualificazione (ancora possibile matematicamente, praticamente impossibile vista la mancanza di continuità nelle vittorie anche in questo scorcio di stagione leggermente più positivo). Tornando alla debacle italiana, nelle semifinali Champions ci sono due club spagnoli, in Europa League ben tre portoghesi: tutti e due i paesi porteranno almeno una squadra in finale. La penisola iberica protagonista europea nel calcio targato ‘Club Med’, all’Italia una triste vacanza, con tanto di taglio di un ombrellone a partire della stagione 2012/13.