giovedì 7 aprile 2011

Fiorentina Primavera, poker esterno alla Samp

Sampdoria-Fiorentina 0-4
SAMPDORIA (4-3-1-2): Tozzo (14' st Negretti); Celjak, Patacchiola, Masi, Martella (1' st Rolando); Rizzo, Krsticic, Martinelli (25' st Grieco); Rossi, Icardi. A disposizione: Lamorte, Blondett, Baudo, Galuppini
Allenatore: Bruni
FIORENTINA (4-2-3-1): Seculin; Piccini, Fatticcioni, Camporese, Bagnai; Taddei (42' st Rosaia), Agyei; Acosty (23' st Matos), Carraro, Seferovic; Iemmello (42' st Grifoni). A disposizione: Miranda, Empereur, Panatti
Allenatore: Buso
ARBITRO: Penno di Nichelino
RETI: 11’ st Seferovic, 12’ st e 40’ st Iemmello, 47’ st rig. Carraro

SESTRI LEVANTE – Quattro schiaffoni alla Sampdoria. La Fiorentina Primavera espugna all’Handersen di Sestri Levante i blucerchiati addirittura con un poker calato nella ripresa. Una vittoria schiacciante, proprio come all’andata, quella conseguita dai Buso boys, che continuano a rimanere al secondo posto nel girone A a 270 minuti dalla fine della stagione regolare, portandosi a quota 45, proprio come la Juventus, vittoriosa nel derby col Torino, rimasto a 42. I viola sono però in vantaggio negli scontri diretti coi bianconeri, pertanto al momento sarebbero qualificati direttamente alle fasi nazionali. Nella prima frazione capitan Seculin è protagonista: nei primi 12 minuti i blucerchiati sfiorano per due volte la rete: nella prima si distende bene sul diagonale di Rossi, poi si ripete sulla conclusione di Icardi servito da Rizzo. Il pressing dei ragazzi di Buso a metà frazione comincia a farsi però sentire: Agyei lancia Iemmello a tu per tu con l’ex viola Tozzo, che è bravissimo ad arpionargli la sfera in uscita bassa. Carraro su punizione pesca Iemmello in piena area, ma Tozzo dice ancora di no. Anche la ripresa si apre con un duello a distanza tra i rispettivi portieri: se l'estremo doriano devia in corner una punizione di Carraro, Seculin risponde bloccando in due tempi un bolide di Icardi. L'argentino al 7' ci riprova con un sinistro velenoso, con Seculin stavolta salvato dal palo. Dopo la paura, la Fiorentina reagisce scatenando l’inferno in un minuto, facendo capitolare i blucerchiati all’11’ e al 12’ con le reti di Seferovic e Iemmello: lo svizzero dopo aver bruciato Masi e Patacchiola, supera Tozzo con un pallonetto, mentre il numero nove viola batte l’estremo difensore blucerchiato in uscita. I ragazzi di Bruni accusano il colpo e nel finale di gara sotto cadono altre due volte: al 40’ Iemmello di testa sigla la sua personale doppietta, mentre nel recupero ci pensa Carraro dal dischetto ad arrotondare il risultato. Le bocche di fuoco viola continuano a segnare: Seferovic è all’ottava rete nelle ultime sei gare tra campionato, Coppa Italia e Under 19 svizzera, Carraro si porta a 24 reti stagionali, mentre Iemmello lo insegue a quota 22. Con un attacco così si può davvero sognare.

Fiorentina Primavera a caccia di punti nella tana della Samp

Continua il tour de force per la Fiorentina Primavera, ancora condannata a vincere per inseguire quel sogno chiamato scudetto. I Buso boys stakanovisti (già 40 match disputati in questa stagione tra campionato, Coppa Italia e Torneo di Viareggio, un vero e proprio record) oggi fanno tappa alle 15 al campo H.C. Andersen di Sestri Levante contro la Sampdoria, alla ricerca di altri tre punti che gli consentano di mantenere la seconda posizione in campionato. Un’altra fatica infrasettimanale per i baby viola per cercare di qualificarsi direttamente per le finali nazionali, dove accedono direttamente le prime due classificate dei tre gironi: un modo per risparmiarsi due pericolosi match di playoff per chi giunge terzo o quarto (o come le due squadre migliori quinte sui tre gironi). A quattro giornate dalla fine della stagione regolare la seconda piazza a 42 punti è condivisa anche dalla Juventus e il Torino, che oggi alle 16 nel posticipo si affronteranno nel derby in casa granata a Venaria Reale. Contro i blucerchiati di Bruni, finora una stagione deludente con un campionato di metà classifica, torna dal primo minuto il fantasista Carraro, tenuto a riposo col Bologna solo per una gestione delle risorse, così come uno tra Iemmello, Seferovic e Matos (molto probabilmente quest’ultimo), ritirerà il fiato. Tra i pali tornerà anche capitan Seculin, dopo aver lasciato spazio a Frey contro il felsinei per testare la condizione del ginocchio destro lesionato lo scorso novembre.

Settore giovanile Fiorentina, un altro grandissimo week end

Un fine settimana eccellente per le giovanili della Fiorentina: tutte le squadre hanno vinto e convinto. Dopo aver messo il campionato in bacheca, gli Allievi Regionali Professionisti di Maestrini hanno consolidato il loro primato con una vittoria tennistica: a Pisa si sono imposti addirittura per 6-0 con la doppietta di Pirone, oltre alle reti di Contu, Venuti, Costanzo e Cappini. Solo 8 i punti lasciati per ora per strada alla fine della terza fase: in 21 partite ben 18 vittorie, un pareggio e due sconfitte. Continuando con le note lietissime, gli Allievi Nazionali di Gabbanini, dopo una domenica di riposo per lo stop del campionato, tornano inevitabilmente alla vittoria per 1-0 sulla Spal grazie alla rete firmata da Empereur che aveva anche giocato un quarto d'ora con la Primavera fornendo tra l’altro l'assist per la rete di Seferovic. Capolista a quota 49 nel girone D e già tranquillamente qualificati per inseguire quel sogno chiamato scudetto, gli Allievi hanno anche allungato a +4 il divario in classifica su Bologna e Parma, grazie alla vittoria dei rossoblù contro i crociati, e a due giornate dal termine del campionato il primo posto è quasi matematico. Importante però che Gabbanini può vantare diversi giocatori convocati spesso con la Primavera, come per esempio bomber Magheri, che ha partecipato alla vittoriosa spedizione dei Buso boys a Roma potendo toccare con mano la Coppa proprio come Empereur. La Primavera ha rifilato un 3-1 senza appelli al Bologna, dopo aver fatto un po’ di turnover dopo la notte ‘Olimpica’, portando a segno Grifoni, Iemmello e Seferovic: una vittoria che vale sempre il secondo posto nel girone A con 42 punti in coabitazione con Juventus e Torino. Per Grifoni è giunta la prima gioia della stagione, per Iemmello si tratta del 20esimo centro stagionale, mentre per Seferovic si tratta di un vero e proprio magic moment (7 reti nelle ultime 5 partite tra club e nazionale elvetica Under 19). I Giovanissimi Nazionali di Guidi, già matematicamente qualificati per le finali, riposano dopo aver schiantato e agguantato la Roma a Trigoria, che però si riporta in testa a 70 punti nel girone E in virtù del pareggio a Siena: evidentemente i giallorossi soffrono i club toscani in quest’ultimo periodo. I Giovanissimi Regionali Professionisti (1997) di Carobbi, già vincitori del proprio campionato con largo anticipo, hanno riposato, mentre la squadra B con Guidi si è imposta 2-0 a Pisa, portandosi a 2 lunghezze dalla capolista a 58 punti (ma che ha una gara in meno). Benissimo anche per i Giovanissimi Regionali Professionisti (1998) di Augusti, vittoriosi 6-2 con la Lucchese, consolidando così la loro seconda posizione in classifica con 57 punti (al netto di 1 di penalizzazione) dietro la corazzata Empoli che ha collezionato finora 67 punti su 69.

lunedì 1 novembre 2010

Maradona e quell'influsso un po' malefico su Mutu e co.

Sabato scorso, il 30 ottobre, Diego Armando Maradona, alias ‘El mejor jucador del mundo’, ha compiuto 50 anni. E il numero dieci per eccellenza, il genio e sregolatezza dai colpi unici (anche fuori dal campo), ha forse avuto un influsso un po' malefico su alcuni numeri dieci attuali del campionato italiano, passando per Mutu, Cassano e infine arrivando a Totti. Tutti geni maledetti, tutti con qualche problema da risolvere.
SLIDING DOORS Per uno che entra l’altro che esce. A Catania Mutu è rientrato in campo con la Fiorentina targata ‘Save the Children’ dopo aver scontato nove mesi di squalifica per sibutramina, una settimana dopo l’aggressione mattutina al cameriere all’uscita da un locale, dall’altra parte Cassano salta la trasferta a Cesena per un botta e risposta al vetriolo col presidente della Sampdoria, che ora chiede la rescissione unilaterale del contratto. Evidentemente ci sono vicende che pesano come macigni sulle teste di questi assi pallonari, come contenziosi con altri club (per Mutu la maximulta del Chelsea, al momento congelata), i comportamenti poco ortodossi fuori dal campo che fanno perdere le staffe ai club di appartenenza (per entrambi), anche al vaglio delle autorità giudiziarie (ancora per Mutu).
TOTTI REO DI ROMA Il re è nudo. Ormai le nefandezze in campo del numero dieci giallorosso non si contano più, per citarne solo alcune basti ricordare il calcione a Balotelli nella finale di Coppa Italia della scorsa stagione (potrà giocare quest’anno la competizione solo se la Roma raggiungerà la finale, visto che ha rimediato quattro giornate), prima della scellerata reazione al cartellino rosso nella gara col Lecce che costerà al Pupone la squalifica per il derby romano e almeno un’altra giornata per la caccia ad Olivera negli spogliatoi (anche se le immagini televisive si fermano solo alla belva inferocita Totti trattenuto a stento da sei uomini, ci appelliamo alla ragionevolezza dei referti arbitrali). Ma del resto siamo a Roma, coi gladiatori che si sono spostati dal Colosseo all’Olimpico.
DEL PIE'RE' C'è però sempre l'eccezione che conferma la regola: l'unico numero dieci che ha onorato il compleanno del Pibe de Oro è stato Del Piero, autore sabato a Milano della rete numero 179 in maglia della Juventus: nessuno come lui nella storia del club bianconero.

domenica 23 maggio 2010

Ranking Uefa, grazie Mou e Pranda. Serve un patto italiano per riprendersi un posto al sole in Europa

Grazie alla vittoria dell'Inter in Champions League, un trofeo che le mancava addirittura dal 1965, l'Italia mette la freccia sulla Germania nel ranking Uefa, riprendendosi il terzo posto, anche se la benzina è finita. La distanza di sicurezza è praticamente inesistente: i club teutonici restano a 64,207, quelli italiani si portano a 64,338, una graduatoria alla quale la Fiorentina, dietro all'Inter, ha contribuito pesantemente a costruire, rispettivamente con un coefficiente 24,0856 (11esimi) e 34,0856 (primi). La Coppa dalle Grandi Orecchie torna in Italia (mancava dal 2007, Milan) ai krucchi resta quella della grande pancia rimpilzata di wurstel e crauti del pingue pensionato Ovrebo e delle nefandezze del suo assistente Nebben. Tut mir leid, Bayern! Grazie Mourinho e (ovviamente) grazie Prandelli, due allenatori che la prossima stagione non siederanno più sulle rispettive panchine, oltre che alle due squadre, per aver contribuito a tenere alto il ranking dei loro club e di conseguenza quello dell'Italia. Una bella pernacchia anche all'Uefa della sacra allenza franco-tedesca (guarda caso le due nazioni inseguitrici ndr), oltre che ai tedeschi in senso stretto, ma solo per pochi mesi, visto che a partire dalla prossima stagione i club teutonici scarteranno meno punti del 2005/06 di quelli italiani, presentandosi alla griglia di partenza nuovamente al terzo posto (53,770 vs 48,981). Il sacrificio della Fiorentina è costato caro, nonostante i gigliati ora siano 24esimi nel ranking per team (partendo addirittura 20esimi nella prossima graduatoria, che potrebbe garantire un posto da testa di serie in una competizione europea nell'edizione 2011/12, visto che la Fiorentina scarterà i pochissimi punti del 2005/06): all'Inter allora il compito di difendere la pesante cambiale, a Roma, Milan e sperando anche nella Sampdoria non testa di serie nei playoff Champions (lo sarebbe solo se saltassero nel terzo preliminare per le squadre 'piazzate' ben quattro team che la precedono nel ranking e potrebbe pescare, tra le altre, brutti clienti come Werder Brema, Tottenham e Siviglia, ma anche avversari non facilissimi come Ajax, Celtic Glasgow, Zenit di San Pietroburgo, Dinamo Kiev e Fenerbahce) di onorare bene la competizione, ma anche a Palermo, Napoli e Juventus (quest'ultima attesa da un doppio preliminare ndr) nella cosiddetta coppa minore, spesso snobbata e vista quasi come una zavorra, l'Europa League, dove invece le tedesche si comportano tendenzialmente molto bene e hanno costruito nelle passate stagioni le loro fortune nel ranking. Lontanissimi i tempi in cui l'Italia spopolava in Uefa (addirittura 6 'tituli' in 7 edizioni tra 1989 e 1995, ultima vittoria del Parma nel 1999 ndr). Per un nuovo sorpasso italiano, altrimenti addio a quel quarto posto in Champions, che oltre a regalare una valanga di soldi, conferisce anche tanto prestigio. E ogni tanto mettere qualche altro 'titulo' nella ricca bacheca internazionale italiana, un palmares da 12 Coppe Campioni/Champions League, come la Spagna, 9 Coppe Uefa, oltre a 7 trofei nella defunta Coppe delle Coppe (al pari di Spagna e una lunghezza dietro l'Inghilterra) non guasterebbe. Per riprendersi quel posto al sole in Europa.